2. Un taglio con il passato a cominciare dai costi della politica.

Il Comune di Rieti è stato l’unico dei capoluoghi di provincia del Lazio a diminuire del 15% gli stipendi di Sindaco e Assessori. <br><br>Approfondisci

Il risanamento del bilancio comunale, fin dal nostro insediamento, è iniziato dalla riduzione dei costi della politica. Prima di chiedere sacrifici ai cittadini, per risanare il bilancio comunale, che è un bene comune per tutti, abbiamo fatto la nostra parte riducendo gli emolumenti di Sindaco, Presidente del Consiglio e degli Assessori del 15%, unico capoluogo di Provincia ad aver adottato un simile provvedimento. Abbiamo deciso di procedere con un risparmio diretto, riducendo del 30% le spese di funzionamento degli organi politici. Abbiamo puntato sul personale interno diminuendo le consulenze (meno 34 mila euro annui) e le spese di rappresentanza (meno 252 mila euro annui).  Abbiamo ridotto del 23% l’incidenza della spesa per il personale sulla spesa corrente. Un risultato importante se si pensa che sono considerati virtuosi i comuni al di sotto della soglia del 25 per cento. 8 i milioni che abbiamo risparmiato, grazie alla diminuzione delle spese rispetto al 2011. Drastica la riduzione dei cosiddetti ‘articoli 90’, cioè delle collaborazioni direttamente collegate all’attività dell’amministrazione, che pure sarebbero utili per dispiegare l’azione di governo. Un azzeramento, se confrontato con la precedente amministrazione. È questo lo spirito politico che ci guida e in cui crediamo. Abbiamo fatto vincere la politica della serietà e l’etica della responsabilità per intraprendere la strada difficile del risanamento e dell’equità.  

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